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Erasmus+ in classe: il modello delle “7R” per una Scuola Green e Internazionale

Disseminazione della mobilità in Spagna, jobshadowing a Lebrija

Utente Luigi Sparapano

da Luigi Sparapano

Docente

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Cosa succede quando un’esperienza di jobshadowing in Europa diventa occasione per una ricerca attiva in classe? Recentemente ho portato nelle mie classi prime un pezzetto di Spagna, trasformando un racconto di viaggio in un’opportunità per approfondire l’economia circolare in modo nuovo e coinvolgente.

Il racconto: Oltre le classiche “4R”

Tutto è iniziato con la condivisione della mia esperienza a Lebrija, in Spagna. Raccontando alle mie classi la visita all’Espacio Recicla, ho lanciato una sfida intellettuale: se in Italia siamo abituati a parlare di “4R”, in Spagna ho scoperto esistere una visione più olistica e moderna che ne prevede ben sette.

Avendo già affrontato il tema dell’economia circolare in precedenza, la classe non era digiuna sull’argomento, ma la curiosità di scoprire queste “nuove” declinazioni ha attivato immediatamente l’interesse di tutte e tutti.

Un approccio induttivo: La ricerca attiva

Abbiamo adottato un approccio induttivo. La classe, divisa in gruppi di lavoro, ha assunto il ruolo di “investigazione della sostenibilità”:

  1. La Sfida: A ogni gruppo è stata assegnata una delle “R” in lingua spagnola (con un approccio CLIL).
  2. La Ricerca: Utilizzando i computer e la rete internet, le alunne e gli alunni hanno dovuto scovare autonomamente definizioni ed esempi pratici per la propria parola chiave: Reducir, Rediseñar, Reparar, Reutilizar, Renovar, Reciclar e Recuperar.
  3. La Scoperta: Attraverso l’analisi autonoma, si è compreso come concetti come “Ridisegnare” o “Rinnovare” espandano enormemente le possibilità di salvaguardia del pianeta rispetto al solo riciclo e di come l’ingegno, la creatività e la conoscenza dei materiali, siano indispensabili per ripensare l’economia in chiave sostenibile.

Dalla teoria all’infografica: il Peer Learning

Una volta compreso il significato della propria “R”, le studentesse e gli studenti hanno tradotto le scoperte in infografiche. In questa fase, ogni gruppo è diventato “ambasciatore”  della propria ‘R’, spiegando a tutto il gruppo classe quanto scoperto.

Risultati: una scuola aperta all’Europa

L’impatto di questa attività ha riguardato:

  • Competenze trasversali: educazione civica, consapevolezza ambientale, potenziamento della lingua straniera. potenziamento del lavoro di squadra, capacità di sintesi e comunicazione pubblica.

  • Competenze disciplinari:
    comprensione del ciclo di vita dei prodotti e dei principi della sostenibilità.
  • Internazionalizzazione: La condivisione dell’esperienza Erasmus+ ha reso gli studenti consapevoli dell’importanza dello scambio culturale europeo. Gli alunni hanno percepito la scuola come un luogo aperto all’Europa, mostrando curiosità verso la cultura e le pratiche ambientali spagnole.

Questa attività dimostra che lo scambio culturale non arricchisce solo i docenti, ma può accendere una scintilla di consapevolezza globale nelle nuove generazioni. La sostenibilità parla tante lingue, e oggi, nelle nostre classi, parla anche un po’ spagnolo!

A cura della Prof.ssa Alessia Di Bitonto

 

 

 

 

 

 

 

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